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Porsche Cayman GTS

Porsche Cayman GTS

Motore: V6

Cilindrata: 2,7 litri

Potenza: 241 cavalli

0-100 Km/h  4,6 secondi

 

Lo stesso giorno che ho provato la Mustang GT, avevo prenotato anche una seconda “driving experience” con la Porsche Cayman GTS. Sinceramente non sapevo cosa aspettarmi, avendo provato macchine nettamente superiori come potenza sulla carta come Lamborghini Huracan, Lamborghini Gallardo, Ferrari California, e la stessa Mustang GT. Ma la “piccola” cilindrata e i “soli” 241 cavalli mi avevano lasciato pensare a qualcosa di non troppo potente. Invece mi sono dovuto ricredere alla grande…

Così, nel pieno della sessione delle 14:00, poco prima che provassi la Porsche Cayman GTS, la pista si stava affollando notevolmente…

Una volta salito sulla Porsche Cayman GTS, la prima differenza che ho notato è stata la mancanza delle leve al volante per il cambio sequenziale. Questa auto monta comunque il cambio sequenziale, ma ha delle piccole leve all’interno dello sterzo, sia a destra che sinistra, e con entrambe si può salire o scendere di marcia, comunque facili da usare…

Mi sono adattato subito a questa auto davvero agile e maneggevole; l’accelerazione è molto buona, nonostante i “soli” 241 cavalli, e il cambio è molto veloce, ho avuto delle ottime sensazioni fin dall’inizio, quando in uscita dai  box ho provato l’accelerazione da fermo a oltre 150 Km/h. E’ bastato un giro per mettermi perfettamente a mio agio in questa supercar…

Il mio co-pilota ha capito subito che avevo preso dimestichezza con l’auto fin da subito, quindi ha iniziato a darmi consigli per ritardare un po’ la frenata, affrontare la chicane a velocità più elevata e lasciar correre la macchina fino all’ingresso del tornantino… E poi di nuovo pieno gas già da metà curva per sfruttare tutta la potenza in rettilineo…

Il terzo giro probabilmente è stato il giro perfetto; in uscita dal tornantino che immette sul rettilineo iniziale in piena accelerazione in seconda marcia, sfruttando tutta la pista, ho sfogato tutta la potenza di questo gioiellino poco oltre i 200 Km/h, staccando al limite poco prima della chicane, affrontandola a velocità molto sostenuta, in quarta marcia, per poi frenare ancora prima dell’inserimento nel primo tornantino, mettendo la seconda. L’ottima tenuta della Porsche Cayman GTS mi ha permesso di aprire il gas in piena curva, nonostante la trazione posteriore la stabilità di quest’auto è davvero notevole. Così, di nuovo dentro terza, quarta e quinta, e di nuovo frenata con scalata di una marcia per affrontare la chicane ad alta velocità, seguendo una traiettoria perfetta, con il mio co-pilota che continuava a ripetermi “good job man”! Anche dalle nostre facce è evidente che iniziavamo a divertirci…

Complice il mio buon feeling con questa macchina, il traffico in pista, e magari un po’ di inesperienza dei piloti che mi precedevano, gli ultimi 3 giri sono stati un susseguirsi di sorpassi. La prima a farne le spese è stata la Lamborghini Gallardo Spider, al quarto giro, anticipando di molto l’accelerazione in uscita di curva, e sfruttando meglio la potenza della mia vettura, è stato fin troppo facile passare…

La mia faccia era ancora concentrata, ma soltanto perché stavo già programmando il sorpasso successivo ai danni dell’Aston Martin sul rettilineo iniziale. E in staccata, prima della chicane, ero già a ridosso di altre 2 vetture davanti a me; la Nissan Skyline GTR e la Mustang GT. Avevo notato che non erano molto veloci, così ho cercato di ritardare un pochino l’entrata in curva, per uscire più velocemente, e in accelerazione all’esterno, affiancando già la Nissan Skyline GTR in uscita di curva. Ho sfruttato ogni centimetro di pista, sfiorando quasi l’erba sull’esterno e in piena accelerazione sul rettilineo ho quasi affiancato la Mustang GT, portandomi in traiettoria interna per la chicane successiva. Avendo già guidato la Mustang GT poco prima, sapevo che avrei potuto staccare almeno un secondo più tardi, ed avendo già la traiettoria interna, l’ho infilata perfettamente in entrata alla chicane, percorrendola ad altissima velocità, in quarta marcia, e ritardando la frenata anche per il tornantino finale, scalando fino in seconda. Il mio co-pilota continuava a ripetere “good job man! good job!”

Le nostre facce dalle foto la dicono lunga su quanto ci stavamo divertendo; nell’ultimo giro ho passato anche la Ferrari F430 che in uscita dai box percorreva il rettilineo a bassa velocità.

La Porsche Cayman GTS è stata davvero una bella sorpresa. Agile e leggera, precisa nell’entrata in curva, ottima tenuta di strada, fanno di questa supercar davvero un’esperienza unica da provare in pista.

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